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Cookie Day: il 2 giugno scade il termine per adeguare i siti web

Cookie Day: il 2 giugno scade il termine per adeguare i siti web

Inizialmente voluta dalla UE e poi adattata alle leggi dello stato italiano, entra in vigore ufficialmente il 3 giugno 2015 la legge sui cookie che punterebbe a salvaguardare la privacy dei navigatori del World Wide Web.

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Per questi cookie, è ormai un mese che perdo le ore a leggere e ad aggiornarmi su questa legge che entrerà in vigore il 3 giugno 2015. Non nascondo che quando ieri mattina, 1 giugno, ho parlato con il nostro avvocato della Damako, mi sono sentito sollevato nel sapere certe cose, come ad esempio che l’adeguamento è meglio farlo bene, invece che in fretta e che ci sarà di supporto per quanto riguarda i nostri siti web e quelli dei nostri clienti.

Questo adeguamento riguarda TUTTI i siti web che utilizzano cookie (al singolare, in italiano).

Premessa:

Questa legge deriva dalla UE e poi nel maggio dello scorso anno, il Garante ha concesso a tutti gli italiani 1 anno di tempo per adeguarsi alla nuova legge del web. Tra queste leggi, c’è anche quella del 2003 che specifica l’obbligo di avere sul proprio sito web una privacy policy che spieghi le finalità del sito e soprattutto dell’uso dei dati personali del navigatore. e quella del 2009 di avere la PEC visibile sul sito web.

Che cosa cambia:

Dal 3 giugno 2015, tutti i siti web che utilizzano cookie, dovranno avere un’informativa estesa che ne spieghi l’utilizzo. I vari tipi di cookie richiedono un diverso tipo di adeguamento: si va dai cookie tecnici, che devono essere solo dichiarati, a quelli di profilazione che richiedono la notifica al garante con un costo di 150€. Nei vari casi ci dovrà essere anche un banner ben visibile su ogni pagina del sito web che informi dell’utilizzo di cookie, di quali e in alcuni casi che li blocchi preventivamente. Per “banner ben visibile” non si intende da una parte, con i colori del sito per renderlo carino. No. Au contraire. Deve essere in netto contrasto con il resto del layout per essere visibile a colpo d’occhio. I web designer ne sono felicissimi.

Che cosa si deve temere?

Niente, nell’immediato, come mi ha confermato il nostro avvocato. Molto, nel tempo, considerando le cifre stabilite dal Garante per le sanzioni: si parte da un minimo di 6’000€ (seimila) fino ad arrivare a 120’000€ (centoventimila).

Come mettersi in regola?

Questa è la parte più semplice, in quanto io stesso sono stato molto dietro alla questione e con l’aiuto del nostro avvocato abbiamo stabilito come agire in ogni caso che si presenti. Perché ogni caso è sé. Non basta un classico modello standard, perché nell’informativa deve esserci specificato esattamente quali cookie vengono usati. Allo stesso tempo, noi della Damako non siamo in grado e non abbiamo la competenza di scrivere dei documenti legalmente corretti e per questo abbiamo deciso di avvalerci dell’aiuto legale dell’avvocato specializzato. Il nostro compito, come web agency, è quello di inserire correttamente i banner e le informative.

Cosa si trova in rete:

Ho visto diversi servizi sul web che offrono mari e monti con abbonamenti ad un servizio. Il mio consiglio è quello di diffidare di questi servizi in quanto, trattandosi di leggi, il solo modo di tutelarsi è quello di affidarsi a persone qualificate quali un avvocato con una web agency a supporto.

Il mio pensiero:

Adesso andrò ad esprimere un pensiero del tutto personale, in quanto autore di questo articolo. “Fare le cose all’italiana” è una cosa che ormai si sente ovunque, in ogni campo, ma come scritto sopra, si tratta di una legge europea. Però, devo ammettere che da parte del Garante ci poteva essere un po’ più di chiarezza e di collaborazione. Le FAQ che ha messo a disposizione non sono del tutto chiare e data l’importanza della cosa, poteva essere fatto di più. Ma, per curiosità: qualcuno ne ha sentito parlare in TV, sui quotidiani, o da qualche altre parte che sia mezzo d’informazione?

Tutte le ore che ho passato ad informarmi su questa legge, le avrei potute passare a lavorare e invece no: le web agency devono adeguarsi e i registrant (coloro che hanno registrato un dominio, un indirizzo internet) sono costretti a pagare per mettersi in regola.

Qualche giorno fa, Antonello Soro, presidente dell’autorità Garante per la protezione dei dati personali, ha dichiarato la sua preoccupazione per come Facebook e Google stiano ormai prendendo il totale controllo dei nostri dati e per come possono e potranno indirizzarci verso determinate scelte. Questa legge, a riguardo, sarà utile quanto un ombrello sotto ad una tormenta di neve.

Per concludere:

La Damako, il nostro avvocato ed io, siamo a disposizione per aiutare tutti i nostri clienti -e anche quelli che non lo sono già- a mettersi in regola con la suddetta legge. Ci sembrava giusto, anche in questo caso, offrire il meglio per rendere anche questo nuovo obbligo il meno doloroso possibile.

Potete contattarci scrivendo ad info@damako.it o telefonando ai numeri 0586/372707 o 3246679811.

Potete anche scrivermi direttamente ad alberto@damako.it

Ah, dimenticavo: leggendo questo articolo il vostro browser non ha contratto alcun tipo di cookie di profilazione.

2 pensieri su “Cookie Day: il 2 giugno scade il termine per adeguare i siti web”

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